Da Torino prendere la SP 1, arrivati a Lanzo Torinese proseguire in direzioni Valli- Viù – Usseglio. Superato Usseglio proseguiamo sulla Provinciale 32 fino alla frazione di Margone dove parcheggiamo nella piazza.
Dalla piazza della frazione riprendiamo la strada verso Malciaussia (la strada è chiusa al traffico dal 18 ottobre fino a tarda primavera) e dopo pochi metri incontriamo alla nostra sinistra una stradina che scende verso il torrente Stura di Viù. Sono presenti cartelli con itinerari di ciaspole e indicazioni per i laghi Falin. Superiamo un ponticello e passiamo sulla dx orografica del torrente, il sentiero costeggia il torrente attraversando prati e poi entra in un bosco fino a giungere all’Alpe Vaiet 1520 m. circa. Da qui prendiamo la traccia verso sinistra che si inoltra nel bosco, trascuriamo il sentiero che prosegue in piano. Il GTA 111 sale ripido nel bosco fino a giungere ad un colletto, dove il sentiero diventa un lungo traverso e con poca pendenza porta nella conca isolata dove sono posti i laghi Falin a quota 1691 m. Seguiamo il sentiero che scende leggermente e costeggia i laghi alla destra. E’ consigliato di non uscire dal sentiero per avvicinarsi ai laghi in quanto zona paludosa. Proseguiamo costeggiando i laghi e il sentiero s’innalza fino ad un colletto, da qui vediamo tutta la conca di Malciaussia e la testata della valle con la stupenda vista del Rocciamelone. Il sentiero scende ripido verso il pianoro sottostante in cui sono presenti dei tralicci Enel, utili a seguire la giusta direzione. In poco tempo arriviamo ad un’ altro colletto, dove vi è la possibilità di svoltare decisamente a sinistra in direzione del Lago Nero, nessuna palina seguire ometti o segni bianco/rossi. Noi continuiamo sul GTA verso il lago di Malciaussia, adesso il sentiero scende ripidamente sino ad attraversare il torrente Stura per poi risalire nuovamente sino a sbucare sulla strada provinciale, svoltiamo a sinistra e in pochissimo tempo arriviamo al lago di Malciaussia a quota 1805 m. Dopo la sosta per ammirare questo bel lago artificiale e mangiare, per il rientro decidiamo di effettuare un giro ad anello passando lungo la strada provinciale, molto noioso il percorso, ma consigliato, in quanto ritornare dal sentiero di andata la discesa diventa un po’ difficile data la ripidità dello stesso.
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