Da Torino prendere la SP1 e arrivati a Lanzo Torinese proseguire in direzione Valli – Chialamberto in Val Grande. Giunti a Chialamberto svoltare a destra per frazione Vonzo. Proseguire fino a Vonzo alto dove termina la strada ed è possibile parcheggiare.
a strada termina a Vonzo Alto, dove vi è un ampio piazzale per il parcheggio delle auto. Il delizioso borgo ristrutturato, oggi adibito a seconde case. Partiamo per l’escursione tornando in dietro di qualche metro e imbocchiamo la strada asfaltata – sterrata, che sale nel bosco. La stessa con sbarra e vietata al transito delle auto senza il permesso. La strada porta a vari alpeggi e al Santuario della Madonna del Ciavanis ed a Chiappili una gradevole frazione di case in pietra oggi quasi totalmente ristrutturata. Dopo circa 30 minuti*, arriviamo ad un bivio, svoltiamo a sinistra per la frazione Chiappili 1439 m. Cartelli con indicazioni. Passiamo tra le case del borgo e superiamo la chiesa di San Vito, subito dopo l’ultima casa si va a destra, indicazione un cartello Vassola, sulla fiancata della casa. Il sentiero 325 riprende a salire e a circa 50 metri sulla destra vi è un grosso masso e una biforcazione (non vi sono paline o segni bianco/rosso) bisogna svoltare a destra verso Nord. il sentiero sale deciso nel bosco si raggiunge e si supera un primo alpeggio e dopo pochi minuti un secondo. Dopo circa 50 minuti ( tempo personale riferito dalla partenza) si incontra una strada sterrata. La sterrata (sentiero 324) conduce al Piano di Vassola. L’attraversiamo e leggermente sulla destra, su un paletto è segnato il 325, poco visibile. Con ripido attacco nella scarpata la traccia non è molto visibile e a volte scompare, occorre un pochino di intuizione e prestare attenzione ai bolli bianco/rosso da poco segnati che si intervallano con bolli sbiaditi. La traccia non è ancora riformata in quanto è un percorso poco battuto dagli escursionisti, il sentiero è invaso dalla vegetazione è un percorso selvaggio e affascinante. Proseguendo sulla dorsale di bosco in poco tempo arriviamo a intravvedere sulla propria sinistra un grosso ometto che precede una croce C.E.P. di Chialamberto 1701 m. e la roccia Testarebbo, che assomiglia a un soldato con elmo o un guerriero da qualsiasi lato lo si guardi. Lasciamo il sentiero svoltando a sinistra per raggiungere la croce da dove vi è un panorama eccezionale (1:15:00 t.p.). Da qui in avanti il sentiero percorre il bordo orientale della valle Vassola. La traccia ora e poco più evidente in quanto siamo fuori dal bosco, ma il sentiero tenderà a perdersi in rivoli. Per prati rimontiamo il pendio e arriviamo ad alcune baite, l’Alpe Ciarma 1909 m. Il sentiero passa al di sopra delle baite e sale con una costante progressione, raggiungiamo altre baite in buone condizioni Alpe Rocciapian 2015 m. Forse utilizzate dai pastori. (2:15.00 t.p.). Dall’Alpe vi è un panorama mozzafiato nel vallone di Vassola. Poco a monte delle baite a quota 2060 m. circa vi è un bivio dove il sentiero di destra proviene da Pian Quarchietto, non vi è alcuna indicazione, continuiamo a salire tra mirtilli e rododendri seguendo i bolli bianco/rosso che si alternano a bolli Blu e giungiamo all’Alpe Trai 2119 m. Superiamo alcuni strappi intervallati da parti pianeggianti si giunge all’Alpe di Pian di Lee 2265 m. L’Alpe è stata ristrutturata completamente ed è molto bella e utilizzata dai pastori. (3:00:00 t.p.) Proseguiamo seguendo i bolli bianco/rosso fino ad arrivare alla nostra meta, il Lago di Pian di Lee 2282 m. (3:15:00 t.p.)*. Fortunatamente il lago non e secco come spesso accade ma è pieno d’acqua e ci sono pure gli Eriofori sulle sponde del lago. Vediamo e saliamo su delle bellissime rocce montonate, dove ci fermiamo per mangiare e riposare. Il ritorno si effettua sullo stesso percorso reso più facile dalla individuazione del tracciato e da alcuni punti di riferimento.
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